Calcolatore

Tecnologia a servizio dell’operatore

In base alla nuova Direttiva Europea 2002/44/CE, recepita in Italia nell’agosto del 2005 con il DLgs 187/2005, le aziende sono obbligate a proteggere i propri operatori dai danneggiamenti causati dalle vibrazioni e dalle emissioni sonore ed a prendere provvedimenti, direttamente sul posto di lavoro, se i valori limite vengono superati. In questo senso gli operatori di carrelli Linde possono dormire sonni tranquilli poiché questi carrelli soddisfano pienamente le indicazioni imposte dalla normativa in quanto progettati e costruiti per garantire un elevato assorbimento delle vibrazioni, permettendo di incrementare il comfort dell’operatore.

calcolatore - fork lift srl carrelli elevatori muletti linde

Il DLgs 187/05, integrato successivamente nel DLgs 81/2008 di recentissima attuazione, tratta quelle che vengono comunemente chiamate “vibrazioni corporee”, cioè vibrazioni derivanti da dispositivi o da veicoli meccanici che agiscono sulle persone. Gli operatori di carrelli contrappesati sono particolarmente esposti a questo tipo di vibrazioni. La nuova direttiva va ben oltre la precedente normativa DIN EN 13059. In passato i valori delle vibrazioni venivano stabiliti sotto precise condizioni e tramite test effettuati dal costruttore e pubblicati nel manuale uso e manutenzione della macchina. Ora viene richiesta una valutazione delle vibrazioni effettive considerando le reali condizioni di lavoro del carrello. Il valore definito, tramite questa valutazione, deve anche essere in funzione del tempo di lavoro giornaliero. Se i valori superano la soglia A(8) di 0,5 m/s2 in un periodo di 8 ore, l’azienda è obbligata ad informare gli operatori e ad introdurre misure preventive, come per esempio l’istruzione dell’operatore sui corretti comportamenti opertivi. Se i valori limite di esposizione A(8) sono superiori a 1,00 m/s2, la società è obbligata per legge a prendere urgenti provvedimenti, che in taluni casi possono giungere sino al fermo del mezzo di lavoro, in modo da salvaguardare la salute degli operatori.

Linde è in grado di offrire da subito un pacchetto di servizi a supporto di questa valutazione. Il pacchetto include un dispositivo (accelerometro) che misura le vibrazioni corporee nelle reali condizioni operative ed analizza queste vibrazioni con rappresentazioni grafiche.

Le vibrazioni vengono misurate tramite un sensore collocato sul cuscino del sedile dell’operatore e collegato allo strumento di misura. Al termine del test, l’esposizione misurata viene visualizzata a display. Al fine di sviluppare l’analisi dettagliata e le misurazioni individuali, i valori vengono trasferiti al computer ed analizzati tramite un software apposito. Inoltre, utilizzando il “Calcolatore Linde PureMotion”, si possono confrontare tra loro i dati misurati, mentre i valori individuali rilevati possono essere mostrati in una rappresentazione grafica di facile lettura. Il valore totale dell’esposizione individuale viene presentato come “valore quotidiano di esposizione”. Il risultato: il datore di lavoro può stabilire quale è l’influenza di ogni attività individuale dell’operatore sul valore di esposizione quotidiano totale e se, questo valore supera i valori limite. Il fattore decisivo è sempre la durata dell’esposizione, cioè il tempo in cui l’operatore è esposto alle vibrazioni ogni giorno.

L’intensità delle vibrazioni meccaniche, che agiscono sull’operatore, dipende da diversi fattori. Questi includono anche la regolazione del sedile. Se il sedile non è regolato correttamente, in base al peso dell’operatore, lo stress può essere significativamente maggiore.

Anche la gommatura gioca un ruolo rilevante; infatti le ruote a mescola dura (cushion) assorbono meno gli urti, a differenza delle ruote superelastiche a mescola morbida che ammortizzano molto meglio le sconnessioni delle pavimentazioni irregolari. Inoltre, la velocità di traslazione è un fattore determinante. Questo perché maggiore è la velocità, più alte sono le sollecitazioni. Lo stesso discorso vale per la pavimentazione. Una superficie piana influenza in modo estremamente ridotto lo stress sull’operatore rispetto ad un percorso irregolare con buche o altro.

In ultimo, ma per questo non meno importante, la tipologia di veicolo ha ovviamente un’influenza considerevole sui valori delle vibrazioni. Con tests comparativi, Linde Material Handling ha verificato che i propri carrelli si comportano molto meglio rispetto ad altri carrelli, sia termici che elettrici della stessa portata, in particolare nelle applicazioni critiche quali il trasporto di carichi su lunghe distanze, su superfici diverse o di scarsa qualità. Nessuno dei carrelli Linde testato ha registrato valori di vibrazioni che superino il fattore limite di esposizione di 1,00 m/s2, mentre per i carrelli di alcuni dei nostri concorrenti si sono misurati dei valori decisamente al di sopra di questa soglia.

Linde Material Handling attribuisce l’ottima prestazione dei propri carrelli ai principi di ergonomia e al design che sono stati migliorati in questi anni, precorrendo i tempi anche in ambito normativo. Linde Material Handling ha introdotto queste innovazioni già nel 1982, separando la cabina operativa dal telaio.

Le attuali generazioni di carrelli termici (Serie 39X) ed elettrici (Serie 386) Linde sono ulteriormente caratterizzate dalla cura di tale design innovativo, che ha permesso di isolare la postazione dell’operatore sia dal telaio che dal montante grazie a supporti in gomma (resilienti) esenti da manutenzione. “Disaccoppiando sia inferiormente che superiormente il montante dalla cabina il carrello si muove come se fosse sospeso nella gomma” spiega Harald Will, il responsabile della Ricerca&Sviluppo presso Linde Material Handling, sottolineando uno dei principali vantaggi che il design di questi veicoli hanno nei confronti della concorrenza. “Noi assorbiamo gli urti dove sorgono. Questo è un modo reale ed efficace di proteggere il telaio e l’operatore dalle sollecitazioni del montante e dalle pavimentazioni irregolari.”

Linde Material Handling, inoltre, è riuscita a combinare le caratteristiche positive dei carrelli diesel, GPL, a metano o elettrici in termini di “vibrazioni meccaniche” con altre caratteristiche come, il rispetto dell’ambiente, il risparmio di energia e il comfort operativo; in questo modo è nato “Linde Pure Motion”.